Care e cari,
il caldo è arrivato ma nel nostro fresco scantinato i lavori di archiviazione e digitalizzazione proseguono. Ecco quindi gli aggiornamenti del mese di maggio.
Per l'anniversario del Maggio 1968 abbiamo creato una pagina nella nostra sezione ricerche dedicata al '68. Troverete vari materiali, prodotti dal Centro studi o conservati nel nostro archivio, relativi agli avvenimenti del 1968 in Francia e in Italia. Sono presenti tre sezioni: la prima raccoglie interviste e ricordi di anarchici e anarchiche che hanno partecipato al Maggio '68 francese; la seconda include una ricerca svolta dal Centro studi, una gallery di manifesti e slogan del Maggio '68 francese e il video del Congresso Internazionale Anarchico di Carrara dell'estate 1968. La terza sezione infine propone alcuni opuscoli e numeri speciali di riviste dedicati all'argomento.
Cambiando argomento, e passando all'ambito editoriale e a quello cinematografico, ci permettiamo di darvi due consigli: il primo è il libro di Leopoldo Santovincenzo Invito a pranzo con pistola. Storia dimenticata del primo sequestro politico nell'Italia degli anni Sessanta, uscito da poco in libreria, che narra, in maniera documentata e accurata, il rapimento del viceconsole spagnolo Isu Elías per mano, tra gli altri, di Amedeo Bertolo, uno dei fondatori del nostro Centro studi. Il secondo consiglio è il documentario del regista Matteo Berruto Con la pioggia dentro, in cui, a partire dall'Incontro Internazionale Anarchico Venezia '84, Giorgio Canali racconta una vita all'insegna di musica, libertà e conflitto.
Continua poi la pubblicazione on line delle cover stories del nostro Bollettino: questo mese troverete quindi un approfondimento biografico sull'anarchica giapponese Ito Noe.
Ultimo ma non ultimo, nel caso non ve ne foste accorti, dalla scorsa newsletter è apparsa nella testata la scritta "Centro studi libertari / Archivio G. Pinelli 1976-2026 - mezzo secolo d'anarchia". Ebbene sì, quest'anno compiamo cinquant'anni tondi tondi. Mezzo secolo di passione e militanza durante il quale abbiamo da un lato, come Archivio Pinelli, preservato e alimentato la memoria anarchica, e dall’altro, come Centro studi libertari, indagato e promosso il pensiero anarchico e libertario in un costante confronto con il mondo e la società contemporanei. È stato un viaggio lungo, e non è certo concluso. Ed è un viaggio che abbiamo fatto “senza illusioni e senza rimpianti”, come ci ha insegnato Louis Mercier Vega, e con la tenacia di chi costruisce e ricostruisce senza posa, come ci ha insegnato Pio Turroni, muratore anarchico.
Come sempre, non potremmo continuare a fare ciò che facciamo senza il vostro contributo, e dunque...
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A presto e buona lettura!
il collettivo del Centro Studi Libertari
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Interviste e articoli sul
Maggio 1968 in Francia
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Elenco delle testimonianze raccolte dal nostro centro studi sugli eventi e i ricordi del maggio 1968 in Francia:
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Video
il Congresso Internazionale Anarchico
di Carrara del 1968
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Nel 1968, l’Europa è attraversata dalle scosse di un cambiamento sociale epocale innescato dalle rivolte studentesche e giovanili. In questo fermento l’anarchismo sembra ritrovare voce. Il movimento cresce. Gruppi e circoli nascono ovunque, anche dove l’anarchismo sembrava scomparso. In quell’anno cruciale in molti guardano agli anarchici come ai più coerenti protagonisti di quel cambiamento.
In questo contesto, tra il 31 agosto e il 3 settembre la città di Carrara, già simbolo di lotte anarchiche e tradizioni libertarie, diventa il centro di un incontro di grande rilevanza internazionale. L’occasione è un congresso interno convocato da alcune Federazioni anarchiche nazionali che però si apre a una più vasta partecipazione. Nelle sale del Teatro degli Animosi si raccolgono così le più varie voci, esperienze, lingue, visioni e ovviamente tensioni. Sono infatti presenti sia delegati ufficiali provenienti da diciotto paesi (dalla Grecia al Giappone, da Cuba alla Nuova Zelanda), sia osservatori esterni a quelle federazioni e perlopiù appartenenti alla nuova generazione protagonista del '68. In un’atmosfera carica di aspettative, si incontrano così figure storiche del movimento italiano e internazionale e i giovani “sessantottini” europei.
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Nel video sono riconoscibili: Cohn Bendit, Alfonso Failla, Ōsawa Masamichi, Ozeki Hiroshi, Stuart Christie, Jean Jacques Lebel, Mario Mantovani, Umberto Marzocchi, Marie Christine Mikailov, René Bianco e Amedeo Bertolo.
[Nel caso riconosciate altre persone presenti fatecelo sapere, così aggiorniamo la didascalia]
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Gallery
Un Maggio indimenticabile
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Nel maggio '68 in Francia, e non solo, ricompare alla grande il movimento libertario. I boulevard parigini si riempiono di bandiere rossonere, così come i muri dei palazzi di slogan e graffiti. È l’irrompere della voglia di libertà. Da qui il successo di slogan come “Il est interdit d'interdire”, che riassume bene lo spirito di quel maggio, espresso da una produzione senza precedenti di slogan rivoluzionari scritti nei volantini e sui muri di facoltà, fabbriche e negozi. Ed è appunto questa voglia di libertà e le parole con cui si è espressa che vi proponiamo oltre mezzo secolo dopo.
Sono una manciata di scritte i cui autori sono rimasti perlopiù anonimi. Un piccolo viaggio tra frasi vergate sulla carta collosa di un manifesto, distese con un pennello o nebulizzate con uno spray e poi affisse sui muri intonsi dei palazzi, sulle saracinesche, sui lampioni.
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Materiali
Riviste e opuscoli sul 1968
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Elenco della raccolta di numeri speciali e opuscoli riguardanti il 1968:
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Libri
Invito a pranzo con pistola
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Leopoldo Santovincenzo, Invito a pranzo con pistola.
Storia dimenticata del primo sequestro politico nell'Italia degli anni Sessanta, Solferino, 2026.
Milano, 28 settembre 1962, ore 12.15. Un gruppetto di studenti anarchici ventenni sequestra il viceconsole spagnolo Isu Elias.
L’espediente è un finto invito a pranzo, il movente: impedire l’esecuzione di un anarchico spagnolo, arrestato e condannato a morte pochi giorni prima nella Spagna franchista.
I rapitori improvvisati si affrettano a comunicare ai giornali che «il dottore non corre alcun pericolo». Ma è comunque il primo sequestro politico nell’Italia del Dopoguerra e sulla scena fanno capolino molti volti destinati ad avere un ruolo nella storia politica e culturale del nostro Paese: il maggiore dei carabinieri Carlo Alberto dalla Chiesa che partecipa agli interrogatori, Rossana Rossanda in missione spagnola per il PCI, il «principe nero» Junio Valerio Borghese, lo scrittore Luciano Bianciardi che si affaccia sulla soglia del bar Jamaica in Brera, il cardinale Montini (futuro papa), Pietro Valpreda, Pino Pinelli e molti altri ancora.
Leopoldo Santovincenzo ricostruisce, con scrittura serrata e montaggio narrativo, la storia affascinante di un fatto di cronaca tanto incredibile quanto dimenticato e lo fa con il ricorso a documenti e testimonianze inedite, disegnando con sapienza il contesto politico e culturale di un periodo di apertura ideale che precede le trame nere e gli anni di piombo. Una breve stagione dove era ancora possibile riconoscere a un atto di forza «motivi di particolare valore morale e sociale».
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Film
Con la pioggia dentro
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Correggio, 2022. Alla soglia dei 65 anni Giorgio Canali, cantautore e musicista di riferimento della scena indipendente italiana, si ritrova ad affrontare l’ennesimo trasloco della sua vita.
Anche per un anti nostalgico come lui, un trasloco è sempre l’occasione per raccogliere pezzi della propria vita, vissuta sempre contro e mosso dal costante bisogno di libertà e dalla rabbia che si porta dentro.
Ci sono le tante case in cui ha vissuto, gli studi di registrazione reali e quelli improvvisati, come le sue camere da letto o Villa Pirondini, dove registrò l’ultimo album dei CCCP-Fedeli Alla Linea. Ci sono poi le persone che questi posti li hanno attraversati: gli amici, i compagni di band e i musicisti più giovani che Giorgio ha in qualche modo cresciuto.
Ma nulla, per Giorgio, è più importante del presente, eternamente scandito dai concerti nei piccoli club ovunque e tutto l’anno e illuminato da quel che resta della sua famiglia e ciò che per lui la famiglia è: sua sorella Monica e un nuovo amore.
Intanto, all’orizzonte, un nuovo album con la sua band Rossofuoco e un tour celebrativo con Le Luci della Centrale Elettrica.
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Note biografiche
di Ito Noe
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Ito Noe nasce a Kyushu, Giappone, nel 1895 in una famiglia dell’aristocrazia terriera. Dopo un’educazione di alto livello, soprattutto per una donna dell’epoca, scappa da casa per sottrarsi a un matrimonio forzato e si trasferisce a Tokyo.
Qui nel 1913 si unisce a un gruppo di donne che si batte per l’emancipazione femminile, l’associazione Seitosha fondata già negli anni Settanta dell’Ottocento da Hiratsuka Rancho, e in particolare collabora con la rivista del gruppo, “Seito”, per la quale traduce articoli di Emma Goldman.
Dopo un breve matrimonio con un suo ex insegnante, Ito inizia nel 1916 un’appassionata relazione con l’anarchico Osugi Sakae e da quel momento diventa un’attiva militante del movimento giapponese.
Nel corso degli anni ha un’intensa produzione letteraria, pubblicando oltre ottanta articoli su tematiche sociali, ma anche romanzi autobiografici in cui appare chiara la sua scelta libertaria di forte rottura con la società tradizionale giapponese.
Nel 1919, insieme a Osugi, Wada Kyutaro e Kondo Kenji, fonda una rivista di ispirazione anarco-sindacalista, il “Rodo Undo”, il cui obiettivo è di creare un collegamento stabile tra il movimento anarchico e la nascente classe operaia giapponese. Grazie a questo periodico sorgeranno ben presto diverse sezioni locali con lo stesso nome dedite all’attività sindacale.
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Dal 2023 è possibile destinare al Centro Studi Libertari Giuseppe Pinelli il "5 x mille" in quanto associazione di promozione sociale.
Per devolvere il cinque per mille è necessario compilare il modulo 730, il CU oppure il Modello Unico e firmare nel riquadro “Sostegno degli enti del terzo settore iscritti nel RUNTS…” e indicare il codice fiscale 97030450155. Anche chi non è obbligato a presentare la dichiarazione dei redditi può scegliere di devolvere il cinque per mille presentando l’apposita scheda allegata al CU.
Farlo non costa nulla, in quanto se non si esprime una scelta la quota rimane allo Stato. Per noi si tratta invece di un contributo importante, come gli altri canali di donazione, per portare avanti le nostre attività di conservazione e di ricerca in maniera indipendente. I fondi vengono infatti utilizzati, tra le altre cose, per riordinare e rendere fruibili i nostri fondi archivistici, per l'acquisione e la catalogazione dei libri della biblioteca, per avviare nuovi progetti di archivio digitale o mantenere e migliorare quelli esistenti (come "Pinelli: una storia", "Venezia '84" o "Le voci dell'anarchia"), per finanziare le nostre attività editoriali come la pubblicazione del Bollettino, dei Quaderni, e così via.
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