Care e cari,
luglio è arrivato e con lui il 90° anniversario della Rivoluzione spagnola a cui è dedicata questa newsletter ricca di contenuti provenienti dal nostro archivio. Ma prima di dedicarci a questo anniversario ve ne vogliamo annunciare un altro: il 2026 ci vede raggiungere la soglia del mezzo secolo di attività, di sforzi per preservare la memoria dell’anarchismo e per promuovere riflessioni atte alla creazione di un’area culturale propriamente libertaria. Siamo quindi lieti di invitarvi alla festa che si terrà il 3 ottobre 2026 a Milano presso Scomodo, via Jean Jaurès 22 (a pochi passi dalla nostra sede) dalle ore 15 fino a sera.
Ma torniamo all’anniversario spagnolo iniziando con una vera e propria chicca, le rare immagini, donateci da Max Sartin, del gennaio 1939 a Pins del Vallès (oggi Sant Cugat del Vallès), nella provincia di Barcellona, de “l’Asilo della Rivoluzione”. Correlato al video troverete un articolo di approfondimento sulla storia dell’asilo e dei suoi protagonisti.
Vi proponiamo poi una nuova gallery questa volta di fumetti, in particolare Blood and Sky e Durruti firmati da Manuel “Spain” Rodriguez e usciti sulla leggendaria “Anarchy Comics”.
A seguire troverete diversi materiali d’archivio, testuali e visivi, che potete consultare liberamente sul nostro sito e sul nostro canale youtube.
In conclusione troverete una nuova Cover story: Carles Fontseré, un cartellonista libertario della rivoluzione spagnola.
Salud!
Come sempre, non potremmo continuare a fare ciò che facciamo senza il vostro contributo, e dunque...
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A presto e buona lettura!
il collettivo del Centro Studi Libertari
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1976-2026 - mezzo secolo d'anarchia
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Il 2026 è l’anno del nostro 50° compleanno. Per la precisione storica, la data di nascita ufficiale è il 26 settembre 1976 durante i lavori del convegno internazionale di studi organizzato a Venezia per il centesimo anniversario della morte di Bakunin. Un atto fondativo con una forte connotazione identitaria, ma la storia che segue ricolloca quella scelta in un discorso molto più articolato che mette insieme la rivisitazione storica – mai agiografica né tanto meno museale – con la riflessione sul pensiero anarchico e le sue pratiche alla luce delle profonde trasformazioni sociali, economiche, culturali, tecnologiche… avvenute negli ultimi cinque decenni. E le ricerche realizzate nel corso del tempo – dall’autogestione alla tecnoburocrazia, dall’utopia all’anarco-femminismo, dall’ecologia sociale ai neo-anarchismi nelle loro varie declinazioni – confermano questo percorso tutt’altro che lineare e mai compiuto, fatto per lo più su strade accidentate e lungo sentieri poco battuti.
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L'asilo della rivoluzione
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La Colonia dell’Adunata, ovvero l’Asilo della Rivoluzione
di Elio De Luca
Tra i tanti anarchici italiani che vanno in Spagna a combattere il fascismo e a costruire la rivoluzione ci sono anche Enrico Zambonini (Villa Minozzo, 1893 - Reggio Emilia, 1944), Fosca Corsinovi (Casellina e Torri [Scandicci], 1897 - Firenze, 1972) e Armando Rodriguez (alias Gugliemo Scheffer, Trieste, 1907 ca. - Trieste, 1960). Sono loro tre che il 5 aprile 1938 inviano una lunga lettera a “L’Adunata dei Refrattari” (“AdR”), settimanale anarchico in lingua italiana edito a New York, per sollecitare la solidarietà internazionale in modo da poter dare un rifugio sicuro a trenta bambini che la guerra ha reso orfani. Per garantirne la sopravvivenza, servono – ogni mese, come sottolineano i firmatari – 100 dollari (pari a 10.000 pesetas) per vitto, alloggio, istruzione e controlli sanitari. Il 21 maggio 1938 il giornale pubblica in prima pagina la loro lettera, che si chiude con il consueto saluto “Vostri e della causa”.
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Le due storie a fumetti che trovate in questa gallery, intitolate Blood and Sky e Durruti, sono firmate da Spain Rodriguez e fanno parte della iconica serie di fumetti undergroud “Anarchy Comics”, composta da quattro numeri usciti tra il 1978 e il 1987 e curata da Jay Kinney e Paul Mavrides.
La serie di “Anarchy Comics” è nata in un momento di ripresa del movimento anarchico statunitense e trae la sua origine dalla fase ribelle degli Underground Comics che negli Stati Uniti di quegli anni caratterizza l’arte del fumetto a partire dalla profonda convinzione, condivisa sia dagli artisti sia dai lettori, che il movimento della New Left e la controcultura degli anni Sessanta-Settanta avessero raggiunto i propri limiti. Come avverte Paul Buhle nella sua introduzione alla collezione completa ripubblicata da PM Press nel 2012: “Anarchy Comics appartiene all’ultimo terzo del ventesimo secolo, eppure non ha perso nulla del suo potere per il mondo travagliato di oggi. Vai all’originale, lettore, guarda e impara!”. Abbiamo raccolto alla lettera l’invito di Buhle e, in occasione dell’anniversario della Rivoluzione spagnola, abbiamo scansionato per voi le pagine originali di questi due racconti dedicati a quell’epopea anarchica. Buona lettura!
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Sono ora disponibili on line i volumi di Volontà delle annate 1977-1978-1979.
In questa newsletter dedicata alla Spagna vogliamo in particolare segnalare alcuni articoli sull'argomento usciti in quegli anni sulla rivista:
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Anche le edizioni Antistato nel periodo tra il 1975 e il 1986 hanno pubblicato dei volumi relativi alla Rivoluzione spagnola che ora sono disponibili sul nostro sito:
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Spagna 1936: l'utopia si fa storia
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Testi di Pino Cacucci - Voci narranti di Paolo Rossi e Francesca Gatto - filmato originale girato nel biennio 1936-1937 da operatori del Sindicato de la Industria del Espectaculo (archivi iconografici della Confederación Nacional del Trabajo).
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Intervista a Diego Camacho
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Intervista a Diego Camacho (Abel Paz) - Roma, 17 Ottobre 1995 a cura di Lucilla Salimei. Si ringraziano Pietro Masiello per la traduzione e Roberto Viganò per i sottotitoli.
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Carles Fontseré
Un cartellonista libertario
della rivoluzione spagnola
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Carles Fontserè è morto a Gerona (Catalogna) il 4 gennaio 2007, alla veneranda età di 90 anni. Era nato a Barcellona nel 1916. Era considerato uno dei principali esponenti del cartellonismo e della fotografia della sua generazione. Giovanissimo, durante la rivoluzione e la guerra civile spagnola disegnò numerosi manifesti, principalmente per la CNT e la FAI, ma anche per il POUM e l'UGT. Nel 1939 andò in esilio, dapprima a Parigi, poi a Città del Messico e infine a New York. Lavorò anche a Hollywood. Nel 1973 tornò a Gerona. Nel 1989 fu insignito dalla Generalitat di Catalogna della Croce di San Giorgio. Negli ultimi anni della sua vita si impegnò attivamente per la restituzione delle «Carte di Salamanca», cioè dei documenti sequestrati dai franchisti a organizzazioni, istituzioni e singoli individui e conservati nell'Archivo General de la Guerra Civil Española di Salamanca. In particolare, chiedeva per sé la restituzione dei disegni originali dei suoi manifesti, sequestratigli a Barcellona nel 1939.
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Dal 2023 è possibile destinare al Centro studi libertari Giuseppe Pinelli il "5 x mille" in quanto associazione di promozione sociale.
Per devolvere il cinque per mille è necessario compilare il modulo 730, il CU oppure il Modello Unico e firmare nel riquadro “Sostegno degli enti del terzo settore iscritti nel RUNTS…” e indicare il codice fiscale 97030450155. Anche chi non è obbligato a presentare la dichiarazione dei redditi può scegliere di devolvere il cinque per mille presentando l’apposita scheda allegata al CU.
Farlo non costa nulla, in quanto se non si esprime una scelta la quota rimane allo Stato. Per noi si tratta invece di un contributo importante, come gli altri canali di donazione, per portare avanti le nostre attività di conservazione e di ricerca in maniera indipendente. I fondi vengono infatti utilizzati, tra le altre cose, per riordinare e rendere fruibili i nostri fondi archivistici, per l'acquisione e la catalogazione dei libri della biblioteca, per avviare nuovi progetti di archivio digitale o mantenere e migliorare quelli esistenti (come "Pinelli: una storia", "Venezia '84" o "Le voci dell'anarchia"), per finanziare le nostre attività editoriali come la pubblicazione del Bollettino, dei Quaderni, e così via.
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