Dopo una malattia feroce che gli ha letteralmente spezzato le ossa, Piero è morto nella notte tra il 18 e il 19 luglio accanto a Milca e alla sua famiglia. Viaggiatore instancabile, motard impenitente e poeta genuino, Piero è stato un anarchico di lungo corso, di quelli che hanno iniziato nei primi anni Settanta e che non si sono più fermati. La sua militanza si è svolta soprattutto tra Venezia e Marghera, come aderente del gruppo Machno prima, come fondatore e gestore della Libreria Utopia/2 poi (dal 1978 al 1988) e come membro attivo dell’Ateneo degli Imperfetti (dal 2000 a oggi) e del gruppo Ricerca Libertaria. Ma Piero è anche stato uno dei soci fondatori del Centro studi libertari/Archivio Giuseppe Pinelli di Milano, con cui ha co-organizzato i tanti convegni e incontri internazionali che hanno scandito gli ultimi 50 anni. La sua pacata determinazione, la sua riservatezza costituzionale, che non gli impediva di guardare al mondo con un’ironia tutta sua, ci mancheranno. La nostra storia, senza di lui, sarebbe stata più povera.
I funerali si svolgeranno a Spinea il 22 luglio prossimo nella Sala del commiato.



